sabato 12 luglio 2008

Prima sono venuti...

Prima sono venuti a prendere i comunisti,
ed io non ho alzato la voce perché non ero un comunista.
Poi sono venuti a prendere i sindacalisti,
ed io non ho alzato la voce perché non ero un sindacalista.
Poi sono venuti a prendere gli ebrei,
ed io non ho alzato la voce perché non ero un ebreo.
Poi sono venuti a prendere i cattolici,
ed io non ho alzato la voce perché non ero un cattolico.
Poi sono venuti a prendere me,
ma non era rimasto nessuno per alzare la voce in mia difesa.

Inizio il blog con una poesia di Martin Niemöller (1892-1984), spesso attribuita erroneamente a Bertolt Brecht; di questa poesia esistono varie versioni, nelle quali generalmente cambia qualcuno dei gruppi citati, e non è neanche ben chiaro quale sia la versione originale. Ciò non altera comunque il significato generale della poesia. Significato che oggi, in Italia, suona spiacevolmente attuale.

L’11 agosto 1938 una circolare alle prefetture disponeva una “esatta rilevazione” di tutti gli ebrei residenti in Italia: iniziava così la vergognosa stagione delle leggi razziali italiane.

Oggi sono passati esattamente 70 anni e succede che venga approvata una legge spaventosamente simile, con la quale un intero popolo, tutti gli zingari presenti in Italia, bambini compresi, viene sottoposto ad un censimento, ad una schedatura: tutti in fila, etnia: “Rom di Serbia”, religione: “ortodossa”, impronta digitale, e via il prossimo..

E anche oggi questa legge, come 70 anni fa, viene presentata non come una misura persecutoria, ma al contrario, beffardamente, come un provvedimento in favore degli stessi schedati: “è nel loro interesse”, “lo facciamo per il loro bene”.

E invece, sempre come 70 anni fa, non è così. Se si decide che veramente è utile per la sicurezza raccogliere le impronte digitali, allora le si raccolgano a tutti gli italiani; se si vuole veramente aiutare i bambini rom allora si può fare una cosa semplicissima: li si manda a scuola, magari spendendo soldi perché ogni mattina un pulmino passi davanti al campo nomadi a raccogliere i bambini.

Purtroppo però non si sta facendo niente di tutto questo e gli italiani sono nuovamente ingannati da una misura populista e demagogica.

7 commenti:

Peppo ha detto...

ma no, ma cosa dici, è tutto in nome della sicurezza.

basti vedere che hanno minacciato di sfondare le vetrine dei negozi cinesi a roma, un po' come una famosa notte di 70 anni fa

Tommy ha detto...

ciao peppo! benvenuto nel mio blog e grazie per aver commentato!

ma sì, hai ragione, è tutto per la sicurezza...

Michele ha detto...

Benvenuta :)

Tommy ha detto...

Benvenuto, semmai! Comunque grazie mille!

Anonimo ha detto...

Ben scritto.

Tommy ha detto...

Grazie!

Anonimo ha detto...

necessita di verificare:)