lunedì 25 agosto 2008

Pensieri d'estate

Le mie vacanze sono finite, ed eccomi di nuovo qui, con qualcosa da dire (tra le tante che ci sarebbero) su quanto successo in queste tre settimane:

1) Questione Georgia - Ossezia - Russia: si può discutere se l'Ossezia del Sud abbia diritto o meno all'indipendenza, si può discutere se il presidente georgiano Saakasvili sia o meno democratico, ma non si può discutere una cosa: nessuno stato ha il diritto di invaderne un altro, come ha fatto invece la Russia con la Georgia. Bene ha fatto Bush a dichiararlo, anche se probabilmente se n'era momentaneamente dimenticato quando ha invaso l'Iraq.

2) Sono finite le Olimpiadi di Pechino, quelle da non fare, secondo alcuni, perchè la Cina non rispetta i diritti umani, sopratutto nel Tibet. Giustissimo. Ma se le Olimpiadi non fossero state fatte in Cina, non si sarebbe neanche parlato dei diritti umani e del Tibet. E per questo, secondo me, è stato giusto fare le Olimpiadi in Cina. Non è successo molto, ma almeno qualcosa si è fatto, per tre settimane il mondo ha parlato della Cina, e forse a qualcosa servirà.
A Beppe Grillo le Olimpiadi non piacciono, le vorrebbe abolire, e, soprattutto, non gli piace "il nazionalismo dello sportivo che piange all'alzabandiera, con la mano sul cuore, lo squardo perso verso l'alto". Si sbaglia: le Olimpiadi sono la più grande manifestazione sportiva mondiale, una festa per tutti gli atleti e per tutti i popoli, dove anche gli sport minori hanno il loro piccolo momento di gloria prima di ritornare nell'oblio per altri quattro anni; e una persona con una medaglia d'oro al collo che, orgoglioso, canta il proprio inno nazionale non è nazionalismo, è invece sano patriottismo, il sentirsi parte di una nazione e di volersi dare da fare per essa. Cosa da fastidio a Grillo di questo?

3) Barack Obama ha scelto come suo vice nella corsa alla presidenza Joe Biden: Obama ne ricava così l'esperienza e l'abilità in politica estera, indicati da molti esperti come i suoi punti deboli. Probabilmente se avesse scelto la Clinton avrebbe messo al sicuro la vittoria, incamerando automaticamente tutti i voti dei clintoniani (il 25% dei quali, secondo un recente sondaggio, voterebbe per McCain), ma costringendosi così a subirne poi l'ingombrante presenza per tutta la durata della presidenza. Invece ha scelto, rischiando, Biden in modo da non dover essere poi, in caso di elezione, un presidente dimezzato.
Oggi inizia la convention democratica per incoronare appunto Obama come candidato ufficiale, seguita la settimana prossima da quella repubblicana; si entra quindi nel pieno della campagna elettorale. Io sostengo Obama.

4 commenti:

peppo ha detto...

l'inizio della 2 guerra mondiale era stato un po' più divertente di questa terza

Anonimo ha detto...

Caro Tommy, con piacere ho letto il tuo post di rientro.

1) Putin è stato soprannominato lo Zar, ma sembra più un nuovo Stalin ben vestito da capitalista. La Russia, a mio parere, ha inaugurato un nuovo secolo dal putno di vista della geopolitica mondiale: con gli USA cosi deboli (economicamente, e quindi anche nelle relazioni internazionali), la Cina così prepotentemente inarrestabile nella sua ascesa tra le superpotenze, ed una Europa che si è scelta il ruolo di mediatore intenazionale, ebbene Putin ha capito che è la grande occasione per uscire dalla subalternità e qualificarsi, in forte alleanza con la Cina, come nuova superpotenza mondial, sia economica che militare.
Si apre una nuova stagione delle relazioni internazionali, ma anche nuove occasioni di conflitto e di frizione fra Stati potenti e ambiziosi.

2) Tommy, hai ragione da vendere: Grillo, annaspa tra i suoi deliri mascherati da provocazioni come una bestia intrappolata nelle sue allucinazioni.
L'uscita sulle Olimpiadi è stucchevole e pretende di costruire consenso sull'anti-nazionalismo pedante di certa sinistra rozza e fuori tempo. Bei tempi, quando trent'anni fa faceva il comico!

3) Obama-Biden? Ottima scelta: coraggiosa e tatticamente avanzata. Faccio il tifo per Barak per due ragioni: perchè è un Democratico, e perchè è nero, ed è ora che, seppur simbolica, gli USA diano vita a questa rivoluzione.

ilcommentario
http://ilcommentario.ilcannocchiale.it

Tommy ha detto...

Ciao peppo e bentornato! Sinceramente non credo che sia questo l'inizio della terza guerra mondiale e speriamo veramente che non lo sia.

Benvenuto commentario e grazie per il tuo intervento. Probabilmente per Putin l'Urss non è ancora finita e quindi ritiene di poter decidere lui su quanto avviene in Georgia, Ucraina, Polonia, ecc. Staremo a vedere che succede.

Tommy ha detto...

ah, commentario, dimenticavo, scambio di link?